
Nata con il leggendario Sangue di Fenice, Audrey Warren viene privata della propria essenza dal nonno e abbandonata quando è ancora bambina. Salvata da un maestro nascosto, apprende arti marziali supreme e anni dopo torna a Westvale come Comandante del Sigillo. Qui smaschera il complotto del casato Warren e affronta i guerrieri di Ravenhold, traditori corrotti e i Quattro Signori Oscuri. Superati dolorosi equivoci e prove, Audrey scopre la verità, conquista la Torre delle Anime e protegge la famiglia e l’eredità marziale di Aurelia. Infine sceglie di restare nella sua terra per tramandare la vera via marziale.

Questo episodio svela il tragico passato di Chen Liangyu, la Gran Maestra della famiglia Chen, attraverso una combinazione di flashback e analessi. Anni fa, il capofamiglia Chen Yaozu, per proteggere i segreti della famiglia (presumibilmente legati al Sangue di Fenice) e concentrarsi sull'addestramento del nipote Chen Feng, non esitò ad abbandonare la piccola Chen Liangyu in una notte di pioggia. Sua madre, Chu Zhaoyi, per permettere alla figlia di sfuggire al controllo della famiglia, le gridò contro a malincuore per allontanarla, finendo per far rapire la bambina da forze misteriose in riva al fiume. Anni dopo, Chu Zhaoyi e Chen Kaija ritrovano la giada del primo compleanno della figlia nello stesso luogo, sopraffatti dal dolore. La scena si sposta poi su Chen Liangyu ormai adulta, che, divenuta una maestra suprema di arti marziali, spazza via le fazioni nemiche con una forza invincibile.

In questo episodio, Chen Liangyu completa finalmente anni di rigoroso addestramento sulle montagne, padroneggiando l'Arte del Pitone e del Passero e dimostrando una forza sbalorditiva capace di spaccare la terra. Sentendo che la sua maestria è completa, il suo mentore, il Vecchio Tianji, le ordina di scendere dalla montagna per fare esperienza nel mondo. Al momento dell'addio, riaffiorano dolorosi ricordi: anni fa, pur possedendo il Sangue di Fenice, era stata dissanguata e abbandonata dalla madre biologica e dal fratello maggiore a causa del pregiudizio familiare secondo cui il potere si trasmette solo ai maschi. Consapevole della sua sete di vendetta e della sua condanna a superare una tribolazione legata ai consanguinei, prima di morire il maestro le affida il Medaglione del Pitone e del Passero, capace di comandare il mondo, esortandola a recarsi a Jiangzhou per risolvere una crisi. Armata di fuoco per la vendetta e di un'autorità suprema, Chen Liangyu entra ufficialmente nel mondo mortale.

Il governatore di Jiangzhou, Qin Tian, guida personalmente una flotta di veicoli per accogliere Chen Liangyu, la leggendaria leader suprema nota per la sua maestria nelle arti marziali. Qin Xiaofei, la sorella minore di Qin Tian, nutre forti dubbi su questa giovane leader, proveniente dal declinato clan di arti marziali Chen. Arrivata a Jiangzhou in modo discreto, Chen Liangyu ha lo scopo di indagare sui vecchi affari della famiglia del passato e accetta la disposizione di Qin Tian di farsi accompagnare da Qin Xiaofei. Sulla strada verso la destinazione, Chen Liangyu sfoglia i documenti di sua madre Chu Zhaoyi, mentre nelle sue orecchie risuonano le grida disperate della madre di allora. Il sipario sulla vendetta e sulla ricerca dei familiari ha ufficialmente inizio.

Questo episodio apre il sipario su un intreccio di gioia e vecchi rancori nella palestra di arti marziali della famiglia Chen. La scuola sta celebrando il matrimonio in grande stile del giovane erede Chen Feng, ma la vice direttrice Chu Zhaoyi è segretamente afflitta dal dolore per la scomparsa, avvenuta più di dieci anni fa, di sua figlia "Yuer" (Chen Liangyu). La nuora Li Xuanxuan cerca di consigliare alla madre di rinunciare alle ricerche, arrivando persino a insinuare che Yuer possa non essere più di questo mondo, provocando una forte reazione in Chu Zhaoyi. Nel frattempo, Chen Liangyu, scomparsa da molti anni, fa ritorno trasformata in una misteriosa combattente formidabile. Seduta a bordo di un'auto di lusso fuori dalla palestra, osserva con freddezza la "felicità" dei suoi familiari, il suo cuore colmo del rancore di essere stata abbandonata, giurando di far provare a tutti i membri della famiglia Chen il sapore della solitudine e della morte lenta.

La Scuola di Arti Marziali Chen sta ospitando una gioiosa esibizione di danza del leone, ma l'acrobata con la testa del leone cade inaspettatamente dall'alto. In un momento critico, Chen Liangyu usa una straordinaria abilità di qinggong per salvarlo con una sola mano, lasciando il pubblico a bocca aperta. Chu Zhaoyi, il vice direttore, nutre dei sospetti poiché l'aspetto di Chen Liangyu assomiglia molto a quello di "Yu'er", sua figlia scomparsa da molti anni, ma Qin Xiaofei la copre abilmente. Tuttavia, l'atmosfera festosa viene interrotta dall'improvvisa irruzione di forze giapponesi: Matsuchiba guida la sua folla portando una bara nella scuola, sostenendo che il suo discepolo sia stato picchiato a morte e pretendendo che la famiglia Chen "paghi il debito di sangue", portando il conflitto sull'orlo dell'esplosione.

Questo episodio mostra il conflitto aspro tra la palestra di arti marziali Chen e quella giapponese. Matsukawa, capo della palestra giapponese, usa come pretesto l'omicidio del suo allievo per provocare i rivali e ferire gravemente i discepoli della famiglia Chen. In quel momento compaiono Chu Zhaoyi, vicedirettrice della palestra Chen, e il reduce Chen Liangyu. Attraverso i dialoghi degli spettatori viene rivelato che il fratello maggiore di Chen Liangyu, Chen Feng, per salvare la sua fidanzata Xuanxuan, era stato sopraffatto in superiorità numerica, perdendo l'uso delle gambe e di conseguenza la qualificazione al torneo della "Classifica Celeste". Con arrogante insolenza, Matsukawa costringe il disabile Chen Feng a firmare un patto di vita o di morte, arrivando persino a umiliare pubblicamente e ferire gravemente Xuanxuan. Di fronte all'incalzare e alle crudeli azioni di Matsukawa, Chu Zhaoyi interviene furiosa, giurando di difendere la dignità delle arti marziali di Daxia.

In questo episodio, Matsukawa, capo di una palestra giapponese, irrompe con i suoi uomini nella palestra della famiglia Chen, mascherando una provocazione da richiesta di confronto. Di fronte a Chen Kaijia, che è paralizzato alle gambe, Matsukawa lo copre di insulti e ordina ai suoi seguaci di devastare la scuola di arti marziali. Durante il caos, Matsukawa afferra e deride la prima foto di famiglia dei Chen, considerata un tesoro inestimabile, arrivando persino a augurare la morte alla bambina ritratta nella foto, una giovane Chen Liangyu. Questo gesto riaccende in Liangyu i ricordi della sua felice vita familiare passata. Per recuperare la foto, simbolo dell'eterna unione della famiglia, la madre Chu Zhaoyi si lancia per riprenderla, ma viene vigliaccamente attaccata alle spalle da Matsukawa, rimanendo gravemente ferita e sputando sangue. Vedendo sua madre umiliata e ferita, Chen Liangyu, che aveva represso la sua rabbia fino a quel momento, mostra uno sguardo pieno di sete di sangue: i rancori familiari st

Questo episodio si concentra sullo scontro frontale tra la Scuola di Arti Marziali Chen e le forze di arte marziale giapponesi. Il maestro giapponese Matsukawa ferisce gravemente la madre di Chen Liangyu, Chu Zhaoyi, con mezzi spregevoli e calpesta apertamente la dignità delle arti marziali di Daxia. Matsukawa afferra e frantuma malignamente la preziosa giada di Chu Zhaoyi, l'unico legame di nostalgia per sua figlia "Yuer". Nel frattempo Chen Liangyu (cioè Yuer), sebbene ancora risentita per essere stata cacciata da sua madre anni fa, vede le tragiche condizioni della madre e l'arroganza dei giapponesi, e il suo stato d'animo si gela gradualmente. Alla fine, Matsukawa estrae un "patto di vita o di morte", con l'intenzione di annientare completamente la famiglia Chen sul ring, elevando il conflitto al livello di un duello all'ultimo sangue.

Il maestro della palestra di arti marziali giapponese Matsukawa sfida arrogantemente la palestra Chen portando con sé un patto di vita o di morte per regolare i conti sul ring. Di fronte alla minaccia, la palestra Chen piomba in crisi e la gravemente ferita Chu Zhaoyi e il disabile Chen Kaijia sopportano una pressione enorme. Per difendere la dignità delle arti marziali di Great Xia e l'eredità della palestra, Chen Kaijia ignora i consigli della sua famiglia e firma con risolutezza il patto di vita e di morte con il suo corpo menomato, rivelando al contempo il suo senso di colpa di lunga data per la scomparsa di sua figlia Chen Liangyu (Yuer) e il suo esilio autoimposto. All'inizio del duello, Matsukawa preme implacabilmente, ma Chen Kaijia sulla sua sedia a rotelle mostra la suprema abilità del Tai Chi della famiglia Chen, "vincere la rigidità con la morbidezza", neutralizzando la crisi con mosse sbalorditive e lasciando l'intero pubblico scioccato.

All'interno della palestra della famiglia Chen, Chen Feng, un uomo disabile ma risoluto seduto su una sedia a rotelle, affronta in un duello il maestro giapponese di karate Matsukawa, utilizzando la tecnica del Tai Chi. All'inizio Chen Liangyu ripone grandi speranze nel fratello, credendo che il Tai Chi possa sconfiggere la forza con la morbidezza. Tuttavia, una misteriosa donna vestita di nero (Qin Xiaofei) tra i presenti sentenzia freddamente che Chen Feng è destinato a perdere, poiché Matsukawa sta solo giocando con il suo avversario. Come previsto, in tre mosse Matsukawa ferisce gravemente Chen Feng con il "Tuono della Tigre e del Leopardo", un colpo dalla potenza impressionante, e umilia arrogantemente le arti marziali di Great Xia definendole semplici acrobazie coreografiche. Nel momento di pericolo per Chen Feng, la donna in nero rivela il metodo per spezzare la tecnica: attaccare la parte superiore del corpo usando il "Tuono Spinto" del Tai Chi. Chen Feng comprende al volo, reagisce soffrendo il dolor