L'episodio inizia con uno scontro in tribunale. Chen Jing, la protagonista soprannominata la "proprietaria divina", viene citata in giudizio dai suoi inquilini Wu Bilian, Ma Xiaohua e altri. La accusano di aver fornito attrezzature da palestra di scarsa qualità e cibo non igienico, che hanno causato rispettivamente infortuni e cancro agli inquilini. Di fronte alle accuse e alle prove materiali, Chen Jing si dichiara innocente e spera che altri inquilini che ha aiutato testimoni in suo favore. Tuttavia, gli inquilini guidati da Wu Yong non solo rimangono in silenzio, ma si rivoltano contro di lei, distorcendo le passate buone azioni di Chen Jing in atti di sfruttamento che "approfittano delle disgrazie altrui" e istigando l'opinione pubblica a etichettarla come una "capitalista senza scrupoli". Colpita dall'abbandono dei suoi cari, Chen Jing cade in una profonda delusione e sofferenza per la natura umana.
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