Questo episodio mostra le interazioni del protagonista Koshakorn con varie fazioni mentre nasconde la sua vera identità. La dea della guerra Mew, ignara della sua vera identità, lo deride e lo minaccia con la forza, paragonandolo a una "lucciola" mentre si definisce la "luna luminosa", considerandolo solo un codardo. Successivamente, Koshakorn appare di fronte a sua moglie Nam-ing e alla sua famiglia nei panni di una guardia carceraria, ma viene fortemente respinto e umiliato da sua suocera Dao. Dao, vantandosi della sua ricchezza, rimprovera Koshakorn come "un essere inferiore senza valore", credendo che non sia assolutamente degno di sua figlia. Nel profondo, Koshakorn ha già deciso di "educare" questi arroganti.
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